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Racconti del birraioEsel, la Kellerbier nata da un viaggio a Bamberg

5 Novembre 2026

ESEL, la Kellerbier nata da un viaggio a Bamberg

Dario, il birraio più giovane di Vecchia Orsa, racconta la nascita di EselUn birraio versa birra dorata in un calice dal rubinetto di un serbatoio in acciaio, mentre un gruppo di visitatori osserva.

Ci sono birre che nascono da una ricetta. E poi ci sono quelle che cominciano in viaggio, magari dopo una birra bevuta in buona compagnia e una conversazione che va avanti per ore. Esel è la nostra Kellerbier, una birra dorata, morbida e dissetante, con note di cereali, miele millefiori e caramello. Ha un amaro vellutato e duraturo, una gradazione contenuta e una storia che parte dalla Germania e arriva fino al garage del nonno di Dario.

A raccontarcela è Dario, che affianca Enrico in birrificio e contribuisce ogni giorno alla nascita delle nostre birre. Per lui, tutto è cominciato dopo gli studi in Agraria, con la curiosità per il mondo della birra e qualche pentola nel garage del nonno. Oggi, sopravvissuto alle sue creazioni, Dario si dedica anima e corpo a questo lavoro. Durante le visite guidate racconta il birrificio ai curiosi: ogni volta, come se fosse la prima.

Una birra comincia a Bamberg

La storia di Esel comincia a Bamberg, la città della birra, in Germania, durante uno dei viaggi birrai di Dario con un carissimo amico. Viaggiavano per scoprire gli stili tradizionali nei luoghi in cui la birra è nata e continua a far parte della vita quotidiana. Un po’ come succede con la cucina qui in Italia.

Tornato a casa, Dario porta con sé la voglia di ricreare quei sapori. Le prime prove prendono forma nel garage del nonno, tra pentole e sperimentazioni: l’obiettivo è reinterpretare uno stile classico tedesco che in birrificio non avevamo mai prodotto. Per arrivare davvero in produzione, Esel ha aspettato un’occasione speciale: il quindicesimo anniversario di Birrificio Vecchia Orsa. Per festeggiarlo volevamo fare qualcosa di nuovo, all’altezza del traguardo. E così abbiamo scelto una birra a bassa fermentazione, prodotta in isobarico: una prima volta per noi e un piccolo segno di maturità per il birrificio. Dopo quindici anni, ci sentivamo pronti a metterci alla prova con qualcosa di diverso.

Perché si chiama Esel?

In tedesco, Esel significa “asino”. Le asine sono il punto da cui è partito il birrificio: scegliere questo nome è stato un modo per tornare alle origini, quindici anni dopo.

Anche l’etichetta racconta il percorso. Sul manto dell’asino compaiono quindici colori, una pennellata per ogni anno di Vecchia Orsa. Tutti insieme formano l’asino di oggi: un piccolo ritratto del cammino fatto fin qui.

Cosa aspettarsi dal primo sorso

La Kellerbier è una birra a bassa fermentazione, legata alla tradizione brassicola tedesca. Esel ne interpreta lo stile con un colore dorato intenso, una schiuma fine e persistente e un equilibrio tra la morbidezza del malto e un amaro gentile ma duraturo.

Esel è una Kellerbier dal colore dorato intenso e dalla schiuma fine e persistente. Al naso arriva un aroma erbaceo, con sfumature di miele millefiori e cereali. La bevuta è morbida, piena e maltata. Si incontrano note di caramello e panificato, insieme a un leggero fruttato. Poi arriva un amaro equilibrato, vellutato e duraturo, con richiami floreali ed erbacei. Esel è pensata per essere leggera, quotidiana, da bere senza pensarci troppo. Le prime cotte erano un po’ troppo amare per i nostri gusti. Prova dopo prova abbiamo regolato l’amaro, fino a renderla sempre più dissetante e beverina. È anche così che prende forma una birra artigianale, attraverso assaggi, aggiustamenti e il lavoro di chi la produce.

Per Esel, Dario ha scelto “Talk for Hours” degli High Vis. Una canzone da mettere su mentre il bicchiere è ancora pieno e la conversazione, come promette il titolo, può andare avanti per ore.

Vuoi ascoltare il racconto dal vivo?

Una volta al mese Dario accompagna curiosi e appassionati Dietro le Pinte, con una visita al birrificio e una degustazione. Un’occasione per vedere da vicino dove nascono le nostre birre e ascoltare le storie che ci sono dietro, direttamente da chi ci lavora ogni giorno.

Esel in breve

Stile: Kellerbier
Gradazione alcolica: 4,3% vol.
Colore: dorato intenso
Malti: Pilsner, Monaco, Cara-Pils
Luppoli: Magnum, Perle, Mittelfrüh
Caratteristiche: morbida, maltata ed erbacea, con note di miele millefiori, cereali e caramello; amaro vellutato e duraturo
Temperatura di servizio: 6–8 °C
Perfetta per quando hai voglia di una birra dissetante e quotidiana. Anche se avevi pensato di berne solo un bicchiere. 🍻

Illustrazioni: Andrea Niccolai
Articolo a cura di Sophie Echeverry e Michele Cattani

 

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